Dodicesima settimana

1. PER COMINCIARE
Egregio SignoreGentile Signore/a
Gentilissimo/a
Chiarissimo Professore
Spettabile Ditta
(Egregio Sig. Tizio)(Gentile Sig. Caio, Sig.ra Rossi)
Gentilissimo Sig. Bianchi
Chiarissimo Prof. Sempronio
Spett.le Ditta Verdi
Se la lettera è indirizzata a una persona particolare (specialista per esempio in un certo tipo di problemi) ma non conosciamo né il suo nome né il suo ufficio all'interno di un Ente o un Istituto, la lettera può essere indirizzata "a chi di competenza"

2. PER RIFERIRSI A QUALCOSA
In riferimento
Facciamo seguito
In relazione
alla Vostra lettera del 12.12.98al nostro precedente contatto telefonico
alla vostra richiesta di informazioni
alla nostra conversazione del 13.12.98
ai nostri precedenti accordi
A seguito
della Vostra letteradel nostro contatto telefonico
della Vostra richiesta di informazioni
Su richiesta
del Vostro Ufficio Tecnicodel Dott. Pincopallino
dell'Amministratore

3. PER INIZIARE UNA COMUNICAZIONEDopo il verbodispiacere (essere spiacente, dolere ecc.) è frequente l'uso di dovere:- Sono spiacente di doverLa informare
- Ci spiace doverLe riferire
- Mi duole doverLe comunicare
POSITIVA
NEGATIVA
Sono lieto
Sono felice
Ho il piacere
Normalmente seguiti da preposizione DI
Sono spiacente
Mi è gradito
Mi fa piacere
Mi pregio
Normalmente usati senza preposizione DI
Mi spiace
Mi duole
Mi rincresce

4. I VERBI DEL COMUNICARE
Sono lietoSono felice
Ho il piacere
Sono spiacente
DI
informarLa / informarVicomunicarLe / comunicarVi
renderLe noto / renderVi noto
portare a Sua / Vostra conoscenza
presentarLe / presentarVi
sottoporre alla Sua / Vostra attenzione
segnalarLe / segnalarVi
richiamare la Sua /Vostra attenzione
COMUNICARE A QUALCUNO
INFORMARE QUALCUNO
PRESENTARE A QUALCUNO
RENDERE NOTO A QUALCUNO
Mi è graditoMi fa piacere
Mi pregio
Mi spiace
Mi duole
Mi rincresce
__
PORTARE A CONOSCENZA DI QUALCUNO
SOTTOPORRE ALLA ATTENZIONE DI QUALCUNO
Sono costretto
A
SEGNALARE A QUALCUNO
La / Vi informoLe / Vi comunico
Le / Vi rendo noto
Le / Vi segnalo 
Porto a Sua / Vostra conoscenzaRichiamiamo la Sua / Vostra attenzione
Sottopongo alla Sua /Vostra attenzione
Voglia prender nota che

ESERCIZIO 1.: SCRIVERE LE FORMULE INIZIALI DELLE LETTERE
01 - A una Casa Editrice per presentare un vostro lavoro............................................................ il manoscritto del mio romanzo
02 - A una ditta per informarla che avete costituito una nuova società........................................................... abbiamo fondato la società "Alfa-Beta"
03 - Alla banca per comunicare che nella Vostra società è entrato un nuovo socio........................................................... che il 15% della nostra società è stato acquistato dal Signor Berluschino
04 - A un cliente, per informarlo che non potete mantenere un impegno preso........................................................... che non è possibile per il momento inviarLe il materiale che Le avevamo promesso
05 - A un'altra Ditta per informarla che un Vostro ex dipendente è stato da voi licenziato........................................................... che il Sig. Romito in data 12.12.98 è stato da noi licenziato per scarso rendimento
06 - A un'altra Ditta per informarla che il Vostro Amministratore è cambiato.......................................................... che il Sig. Debenedetto ha lasciato in data 12.12.98 la nostra Ditta, di cui è stato Amministratore per molti anni. Il nuovo Amministratore è il Sig. Agnello
07 - A un possibile cliente per promuovere la vostra Ditta.......................................................... che la Ditta "Fregarol" è l'azienda leader in Italia per la produzione di impianti antifurto per appartamenti
08 - A una persona che ha fatto domanda di lavoro per dirle che non potete assumerla.......................................................... che purtroppo, per il momento, la nostra Ditta non ha bisogno di nuovo personale
09 - A una persona che vi deve del denaro per sollecitare un pagamento.......................................................... che non abbiamo ancora ricevuto il pagamento della fattura scaduta la settimana scorsa

5. PER DARE UNA NOTIZIA
Nel linguaggio delle lettere ufficiali e commerciali si è soliti sostituire il verbo con una forma verbo+ sostantivo. Per esempio:
pubblicare
attendere
riferirsi
dare alle stampe
restare in attesa
fare riferimento

ESERCIZIO 2.: SCRIVERE IL VERBO CORRISPONDENTE ALLA FORMULA INDICATA NELLA COLONNA A SINISTRA
Fornire una rispostaRISPONDERE
Dare conferma
Dare comunicazione
Fare richiesta
Prendere nota
Porgere i saluti
Avere la possibilità
Prendere visione
Avere il dovere
Dare l'avvio
Prendere una decisione
Giungere alla conclusione

6. LE DETERMINAZIONI DI TEMPO
Le determinazioni di tempo (come: avvenuto, recente, odierno, prossimo, futuro) precedono spesso il nome a cui si riferiscono.
Vi annunciamo
l'avvenuta
la recente
l'odierna
la prossima
la futura
realizzazione del programma

ESERCIZIO 3.: MODIFICARE LE PAROLE SCRITTE IN CORSIVO SECONDO IL MODELLO DELLA PRIMA RIGA
Sono spiacente di comunicarvi che alcuni mesi fa ho ceduto la mia AziendaSono spiacente di comunicarvi LA RECENTE CESSIONE DELLA mia Azienda
Sono lieto di annunciarvi che ho realizzato un nuovo programma informatico
Vogliate prendere nota che il nostro indirizzoda oggi è cambiato
Ci è gradito comunicarvi che sta per iniziareuna campagna pubblicitaria
Vi informiamo che la nuova Società è stata iscritta oggi nel registro delle nuove imprese
Vi comunichiamo che la nuova sede di Milanosarà aperta il prossimo anno
Vi confermiamo che abbiamo ricevuto oggi imateriali
Ho il piacere di comunicarLe che il materiale ordinato Le è stato spedito due settimane fa

I CONNETTIVI TESTUALI NELLA LINGUA ITALIANA

 I connettivi in linguistica sono quelle espressioni che servono per unire , legare, le parte logiche di un discorso, di una frase.
Sono cioè delle forme invariabili (congiunzioni, locuzioni, ecc.), che funzionano da ponte per unire in modo logico i diversi contenuti di un testo.

Sono uscita prima questa mattina, eppure, non ho fatto in tempo!
                                              Connettivo

La funzione di connettivo può essere svolta da parole di diversa natura grammaticale ossia:

Preposizioni:  Ho pensato di invitarti a pranzo domani.

Congiunzioni come ma, però, ciononostante, perciò, finché, che, dunque, perché, se, malgrado che, affinché, ecc. :Non ho studiato perché stavo molto male.

Avverbi e le locuzioni avverbiali come così, allora, successivamente, cioè, inoltre ecc.: Penso quindi sono.

Verbi : Abbiamo cantato, ballato, mangiato e chiacchierato insieme,riassumendo ci siamo divertiti molto!

Alcune espressioni come da un certo punto di vista, in pratica, d’altra parte, in altri termini, per dirla in breve, come si è detto pocanzi, ecc. : Preferirei che tu soprassedessi, in altre parole lascia stare e vattene!

Riassumendo, i connettivi sono congiunzioni,  avverbi, preposizioni o espressioni che si usano per collegare frasi (sia coordinate alla principale sia subordinate)o per mettere in rapporto fra loro parti di testo.

A seconda del rapporto logico, ossia della funzione con cui uniscono le parti del testo possiamo avere diversi tipi di connettivi:

SPAZIALI
Esprimono rapporti di spazio anche astratti.
Dove, lì, là, sopra, sotto, verso, in direzione di, a destra, a sinistra, fino a , all’interno, all’esterno, davanti, dietro, qui.
In Italia si fa colazione con cibi dolci, qui in Austria a colazione si mangiano insaccati e formaggi.

TEMPORALI 
Indicano l’ordine cronologico con cui si uniscono i vari eventi.
Esprimono anteriorità: prima, in precedenza, qualche giorno fa, allora, anticamente, una volta, a quei tempi, proprio allora.
Oggi Marica ha i capelli cortissimi, qualche giorno fa li aveva lunghi fino al sedere!
Esprimono contemporaneità: ora, adesso, mentre, nel frattempo, intanto che, a questo punto, in questo momento, in questo istante.
All’inizio non ti potevo proprio vedere, ora, non ti sopporto ancora di più.
Esprimono posteriorità: alla fine, successivamente, dopo molto tempo, dopo vario anni, poi, in seguito, quindi.
Luca studiò molti anni a Ferrara, poi, si trasferì a Venezia.

LOGICO CAUSALI
Stabiliscono un rapporto di causa, effetto, una successione di eventi.
Quando la causa precede l’effetto: ne deriva che, di conseguenza, quindi, dunque, pertanto, perciò, da ciò si deduce che, così che.
Il riscaldamento si è rotto, pertanto, quest’inverno batteremo i denti dal freddo!
Quando l’effetto precede la causa: dato che, siccome, poiché, perché, dal momento che.
Quest’inverno batteremo i denti dal freddo, dato che il riscaldamento è rotto.

PRESCRITTIVI
Indicano in modo rigido l’ordine delle azioni.
Prima di tutto, innanzitutto, in primo luogo, poi, in secondo luogo, in terzo luogo, infine, in sintesi, in conclusione, insomma, dunque.
Prima di tutto fatti una doccia e poi ne parliamo!

D’IMPORTANZA
Specificano l’importanza delle informazioni stabilendo tra le stesse una gerarchia.
In primo luogo, anzitutto,  prima di tutto, a questo punto, inoltre, si aggiunga il fatto che, oltre a questo, oltre a ciò, oltre a quanto è stato detto, poi, infine, non ci resta che, e, anche, pure, nello stesso modo, comincerò.
Prima di tutto ti apprezzo, perché sei una persona sincera, oltre a ciò sei simpatico e gentile!

ESPLICATIVI
Stabiliscono un rapporto di chiarificazione, introducono una spiegazione.

 Cioè, infatti, ad esempio, in altre parole, per quanto riguarda, tra l’altro, in sintesi.
La tua vista mi provoca sentimenti negativi, in altre parole, non ti sopporto!

AVVERSATIVI 
Stabiliscono un rapporto di opposizione, introducono un’opposizione rispetto a quanto già detto.
Ma, invece, ciononostante, malgrado ciò, tuttavia, pure, nondimeno, eppure, mentre, al contrario.
Sei brutto, povero, ti vesti male e sei sempre in ritardo, tuttavia, ti amo da morire!

IPOTETICI
Introducono un’ipotesi.
Se è vero che, ammettendo che, nel caso in cui, partendo dal presupposto che, ipoteticamente, poniamo il caso che.
Ti perdono, ma solo se è vero che mi hai detto la verità!

CONCLUSIVIIntroducono una parte del discorso che ha la funzione di concluderlo, riassumerlo.
Affinché, allo scopo di, allora, perciò, pertanto, quindi, insomma.
Il discorso insomma, non è ancora ben chiaro!

DI SOMIGLIANZAStabiliscono un rapporto di analogia tra due parti.
Analogamente, anche, come, mentre.
La moglie di Luca lo tradisce, anche la moglie di Mario lo tradisce, insomma (conclusione) sono due cornuti.

Connettivi. Completate le frase con i seguenti connettivi:

insomma,   siccome,   affinché,   però,   ossia,   ovunque,   tuttavia,   anche se,   mentre,   comunque,   perciò,   inoltre,   ad esempio,   riguardo a,   nonostante,   dunque,  anzitutto,   quindi,   benché,   piuttosto che,   invece,  dopo,   nel caso in cui,   infatti
 


1. Nella zona di Orta si possono fare molte gite in bicicletta,    non esistono piste apposite.
2.    siano le cose, bisogna agire.
3. Si deve fare di tutto    i nostri paesi non vengano minacciati dal turismo di massa.
4. Ti raggiungerò    tu sia.
5. Non è venuto,    non ho potuto parlargli .
6. Ti invio    la fotocopia dell’articolo .
7. Vorrei    esprimere agli organizzatori di questo evento, e a tutte le persone presenti, la mia gratitudine.
8.    glielo avessi chiesto, non ha eseguito il lavoro.
9. Penso,    sono.
10. Avevi ragione,    non è venuto.
11.    aver letto il contratto, lo firmò.
12.    ferito, continuò a correre.
13.    non c'era nessuno, abbiamo lasciato un biglietto.
14. È una moto vecchia,    funziona ancora bene.
15. Meglio andare a pescare o suonare il piano    fare sport.
16. La semantica,    lo studio dei significati.
17. Prima arrivò l'insegnante,    gli allievi.
18. Dopo due ore si capiva    che lui mentiva.
19. Qui è già primavera, in Finlandia    nevica ancora.
20. L'uso del congiuntivo è previsto solo    i soggetti della frase principale e della frase subordinata non coincidano.
21. Non te lo meriti,    per questa volta ti aiuterò.
22.    uno parlava, l'altro rideva.
23. Una pagnotta è    un bene privato.
24.     questo problema, non hanno le idee chiare.

No comments:

Post a Comment