Tredicesima settimana





Vediamolo insieme..


1. un po' di grammatica


- il congiuntivo


 Il congiuntivo è un modo verbale usato soprattutto in frasi dipendenti, per esprimere possibilità, desiderio, timore, dubbio e opinione soggettiva. Molti italiani conoscono poco il congiuntivo e tendono a sostituirlo con il modo indicativo. Come se, utilizzando l’indicativo presente, il loro parere fosse più vero, anche se grammaticalmente non corretto.  


Ecco le forme del congiuntivo dei verbi regolari.
Quando le prime tre persone singolari  coincidono, è utile esprimere anche il pronome personale.

       -are                              - ere                       – ire
     provare   
                   prendere                 sentire
che io       provi                   prenda                     senta
che tu       provi                   prenda                     senta
che lui/lei  provi                  prenda                     senta
che noi     proviamo           prendiamo               sentiamo
che voi     proviate              prendiate                 sentiate
che loro    provino               prendano                 sentano


  • Il congiuntivo si usa nelle frasi subordinate, dipendenti da verbi che esprimono:

opinione, per esempio "credere", "pensare", "immaginare":
 Penso che tu sia molto intelligente

speranza,  per esempio "sperare", "aspettarsi":
Mi aspetto che voi veniate a cena da me stasera
-desiderio, per esempio "volere", "preferire":
Preferisco che vada tu, io sono molto stanco
dubbio, per esempio "dubitare"
Dubito che lui possa essere puntuale
emozione, per esempio "aver paura", "essere contento"
Ho paura che la benzina costi sempre di più

  • Il congiuntivo si usa, poi, con alcune locuzioni o verbi impersonali:

È meglio che
È meglio che tu vada
È facile che
È facile che lui vinca se gioca così
È difficile che
È difficile che lui mi dia dei soldi se vince
È necessario che
È necessario che tutti siano più generosi 
È inutile che
È inutile che tu suoni, qui non c’è nessuno
È possibile che
È possibile che tu vinca la gara
È impossibile che
È impossibile che tu perda se gareggi da solo
Non è giusto/ non è sicuro / non è detto che
Non è sicuro che lui venga direttamente qui
Può darsi che 
Può darsi che lui prenda l’aereo delle nove
Sembra che
Sembra che lei sia veramente felice con lui
Si dice che
Si dice che loro abbiano il desiderio di vivere a Milano
Peccato che 
Peccato che tu debba andare via proprio ora

  • Si usa il congiuntivo in proposizioni subordinate finali, concessive e condizionali, introdotte da congiunzioni come:

Benché / sebbene / nonostante che
Benché io sia stanca, vengo lo stesso
A meno che
A meno che tu vada a lavorare domani mattina, non hai fatto niente in questi giorni
A patto che / purché
Vengo, a patto che voi mi compriate il biglietto
Senza che
Sono usciti senza che abbiano chiesto il permesso
Prima che
Prima che tu dica qualcosa , faccio entrare Maria 



AMARE
SCRIVERE
DORMIRE
 che io ami
 che tu ami
 che lui/lei ami
 che noi amiamo
 che voi amiate
 che loro amino
 che io scriva
 che tu scriva
 che lui/lei scriva
 che noi scriviamo
 che voi scriviate
 che loro scrivano
 che io dorma
 che tu dorma
 che lui/lei dorma
 che noi dormiamo
 che voi dormiate
 che loro dormano
ESSERE
AVERE
DOVERE
 che io sia
 che tu sia
 che lui/lei sia
 che noi siamo
 che voi siate
 che loro siano
 che io abbia
 che tu abbia
 che lui/lei abbia
 che noi abbiamo
 che voi abbiate
 che loro abbiano
 che io debba
 che tu debba
 che lui/lei debba
 che noi dobbiamo
 che voi dobbiate
 che loro debbano
NOTE: - La prima persona plurale del congiuntivo è uguale alla prima persona plurale del presente indicativo:
Noi andiamo via.
Luca crede che noi andiamo via.
- il "che" segnala la presenza del congiuntivo, ma spesso è assente con verbi che indicano soggettività e desiderio (pensare, credere, supporre, temere, sperare, dubitare):
Penso sia un’ottima idea
Temo sia già partito
Speriamo sia puntuale!
- Spesso, in alcune frasi, si può usare il presente indicativo al posto del congiuntivo:
Es.: So che Giovanni è partito.
Perché in questo caso si indica un fatto reale (Giovanni è partito) , che chi parla vuole affermare con certezza.

coniugazione dei verbi al congiuntivo è difficile, anche gli italiani trovano difficoltà. Questo link ti per





3) Modi per esprimere un parere
Credo (che)* + congiuntivo
Sono del parere che + congiuntivo
Penso che + congiuntivo/indicativo futuro
Per me è molto importante + infinito
Secondo me + indicativo presente/passato prossimo/condizionale/…
Esempi:
Credo sia sbagliato viziare i figli. Credo che Marco sia offeso con te.
Sono del parere che si debba essere corretti con gli altri.
Penso che questo esercizio sia sbagliato. Penso che il governo cadrà presto.
Per me è molto importante aiutare gli altri.
Secondo me scrivi benissimo. Secondo me hai fatto uno sbaglio. Secondo me dovresti smettere.
* Il “che” che introduce le frasi secondarie si può omettere soltanto se il congiuntivo che segue non è preceduto dal soggetto, che viene sottointeso.

4) Metti alla prova quello che hai imparato in questa lezione.



2. Cultura e società

Notizie dell'ultima ora...

1.

Legano il figlio di 3 anni al letto per andare a fare la spesa
Protagonisti due genitori dell’Est Europa: «Nel nostro Paese si usa fare così»

                                                                                                         di Redazione Milano Online
Senza un baby sitter a cui affidare il piccolo, hanno pensato bene di legare al letto il loro figlio di 3 anni per andare a fare la spesa. È successo a Galbiate, in provincia di Lecco, sabato sera durante un controllo della polizia locale per verificare una residenza. L’episodio, che ha lasciato senza parole gli agenti, è avvenuto nell’abitazione di una famiglia immigrata da un Paese dell’Est. In casa oltre al piccolo, c’era solo la nonna che faticava a capire l’italiano. Gli agenti hanno chiesto aiuto al 118 ed è stata avvisata anche la Polizia. I genitori del bambino erano andati a fare la spesa e al loro ritorno, quando sono stati rintracciati, hanno cercato di spiegare che nel loro paese si usa fare così, in questi casi, per non correre pericoli. Il piccolo in ogni caso è stato liberato e trasferito in ospedale a Lecco per una serie di controlli. Non sarebbe stato trovato alcun tipo di lesione. È stata comunque avviata un’inchiesta.




2.

LA RICERCA DEL VOLO MH370

Aereo scomparso, nuove possibili foto. Ma c’è l’allarme ciclone

La profondità dell’oceano in zona varia tra i 1.150 e i 7.000 metri. E mancano solo 14 giorni prima che le scatole nere tacciano per sempre.


                                                                                          di Guido Olimpio e Guido Santevecchi



 AEREO DISPERSO MALAYSIA AIRLINES da WASHINGTON e PECHINO Ci sono nuove immagini di possibili rottami del jet scomparso. Lo ha annunciato la Malaysia che ha ricevuto le foto scattate da un satellite francese. Per ora non è ancora chiaro quando siano state scattate. Si tratta comunque del terzo avvistamento di reperti sempre lungo il corridoio di ricerche a sud ovest dell’Australia.

Ora dovranno essere i ricognitori a cercare quegli oggetti per le necessarie verifiche. Il problema è sempre il solito: capire se si tratta davvero dei resti del 777 malaysiano o siano invece spazzatura. Anche se il governo australiano ha affermato di avere “indizi credibili” sul fatto che il jet sia precipitato in quell’area. Intanto un allarme ciclone è stato diffuso per la zona dove si sono concentrati gli sforzi per trovare i resti del Boeing 777 scomparso sabato 8 marzo. I resti (forse)ritrovati a 2000 km a sud ovest dell’Australia


Lo schieramento cinese
La Cina ha mobilitato le sue forze navali e aeree per partecipare alle ricerche del jet MH370 della Malaysia Airlines a Sud-ovest dell’Australia. Ufficialmente la prima unità a puntare sul quadrante è la Xuelong, un rompighiaccio che si trovava già a Perth e dunque poteva intervenire rapidamente. In base ad una nostra ricerca attraverso i siti che tracciano il traffico marittimo, abbiamo seguito i movimenti di un’altra nave. Probabilmente un mercantile segnalato a partire dal 17 o 18 marzo in un’area non troppo lontana dal punto dove sono stati fotografati i relitti alla deriva.In Australia sono poi arrivati due grandi Ilyushin 76 dell’aeronautica militare di Pechino che dovranno aiutare i velivoli australiani e un P8 Poseidon statunitense.


Dubbi e polemiche

Negli ambienti aeronautici ci si chiede perché gli Stati Uniti non abbiano mobilitato i giganteschi droni Global Hawk: possono stare ore e ore in missione, sono stati studiati per lunghe operazioni e dispongono di apparati di rilevamento sofisticati. La ricerca è entrata nella terza settimana. Se anche verranno ripescati i relitti segnalati dai satelliti australiani e cinesi e verrà stabilito che sono parti del Boeing scomparso, bisognerà poi cominciare la ricerca del grosso della fusoliera. Potrebbe essersi inabissata a centinaia di chilometri di distanza, nell’Oceano Indiano meridionale, in una zona tra le più remote del mondo. Il flight recorder e il voice recorder (le due scatole cosiddette nere, per intendersi) non sono studiate per galleggiare. Sono dotate di batterie che mandano segnali, ma queste durano all’incirca 30 giorni. Già 16 ne sono passati, la carica deve essersi ridotta circa al 50 per cento. Non manca più molto prima che tacciano per sempre.


 Relazione inapplicata

Eppure, dopo il disastro del volo Air France precipitato nel mezzo dell’Atlantico nel 2009, era stata presentata una relazione con proposte dettagliate per evitare che un aereo scomparisse dai radar. Come riassume il “Financial Times”, le proposte includevano l’obbligo per tutte le compagnie aeree di dotarsi di sistemi di trasmissione regolare dei parametri di volo di base, come posizione, quota, velocità e direzione. Le 219 pagine elaborate dal Bureau d’Enquêtes et d’Analyses pour la Sécurité de l’Aviation civile francese, pubblicate nel 2012, chiedevano anche di modificare le scatole nere: dotandole di un sistema automatico di allarme per rintracciare un aereo in emergenza e un congegno di espulsione prima di un impatto.

3.

Elezioni amministrative in Francia: 45 milioni di cittadini al voto. Aperte le urne

Si sono aperti i seggi elettorali per le elezioni amministrative in Francia. Alle urne saranno chiamati quasi 45 milioni di elettori francesi tra cui 280mila cittadini dell’Unione Europea residenti in Francia, che hanno diritto al voto nelle elezioni locali. Nei possedimenti francesi (Nuova Caledonia, Reunione e Mayiotte) i seggi si sono aperti in anticipo per via del fuso orario. Le urne chiuderanno alle ore 20. Queste amministrative sono il primo test elettorale per presidente Hollande e i socialisti: la sfida più interessante è quella di Parigi tra la socialista Anne Hidalgo e la conservatrice Nathalie Kosciusko-Morizet, tutta al femminile.
Sotto i riflettori dei media c’è la battaglia tra Partito Socialista e UMP (Unione per un movimento popolare) a Parigi e Marsiglia. Nella capitale la sfida è tra due donne, la socialista Anne Hidalgo, braccio destro del sindaco uscente Delanoe e la neo-gollista Nathalie Kosciusko-Morizet ex ministro nel governo Fillon. A Marsiglia Si affrontano il socialista Patrick Mennucci e il sindaco in carica Jean-Claude Gaudin dell’Ump che ha già alle spalle tre mandati.
Tra i due litiganti spera di godere il terzo incomodo, cioè il Fronte Nazionale di Marine Le Pen che ritiene di poter vincere in quindici comuni. Anche l’astensionismo è fortemente indiziato per un ruolo di protagonista: sarà molto improbabile che la percentuale di affluenza alle urne delle scorse amministrative (66,5%) possa essere superato.
In generale anche in Francia si vive un periodo di disaffezione dalla politica. Il primo biennio di presidenza Hollande (che affronta un test elettorale per la prima volta da capo ddello Stato) è stato piuttosto deludente e gli elettori hanno sanzionato gli scarsi risultati in economia del governo con uno scarsissimo gradimento nei sondaggi. Anche la vita privata irrequieta di Hollande non ha giovato all’immagine dei socialisti. L’UMP non se la passa meglio, tenuto suo malgrado in scacco dai tentennamenti dell’ex-presidente Sarkozy, travolto dagli scandali e ora ripartito all’attacco contro le intercettazioni che lo hanno messo alla berlina.

Ora tocca a te!!!
1. Qual'è la tua opinione riguardo a questi articoli? Esprimi il tuo parere e confrontalo a quello dei tuoi compagni.


CONGIUNTIVO

Completare con il congiuntivo se è necessario.
1. Spero che la prova (andare  bene domani.
2. È certo che la storia dell'anno scorso (essere  falsa.
3. Immagino che la storia (essere  falsa.
4. Dubito che l'esame (essere  difficile.
5. Voglio che il signore (dire  la verità.
6. Voglio che tu (dire  la verità.
7. È ovvio che Anna non (dire  la verità lunedì scorso.
8. Sono felice che i ragazzi (dare  già il regalino alla bambina.
9. Bisogna che Marco e Franca (avere  pazienza.
10. Crediamo che tu (potere  studiare di più.
11. Credono che Maria (potere  studiare di più.
12. Credo che voi (potere  studiare di più.
13. Siamo sicuri che Maria (potere  studiare di più.
14. Vedo che il cane (avere  fame ancora.
15. Dubito che voi (prendere  la decisione giusta.
16. Sembra che il nonno (venire  domani.
17. So che il nonno (venire  domani.
18 & 19. È probabile che (nevicare  e (piovere  .
20. Spero che tu (divertirsi  alla partita.

Completare con il congiuntivo se � necessario.
21. Suppongo che Francesca (mettersi  il cappotto prima di uscire questo pomeriggio.
22. Sappiamo che Anna (andarsene  di casa il mese scorso.
23. Suppongo che Anna (andarsene  di casa il mese prossimo.
24. Lo sanno tutti che Galileo (essere  trattato ingiustamente dalla chiesa.
25 & 26. È possibile che io (sbagliarsi  oggi, �ma non credo che (essere  molto probabile.
27. Immagino che il film (essere  stupendo!
28. So che il film (essere  stupendo!
29. Non so se il film (essere  stupendo!
30. Mi sembra che Luca (fare  il bravo oggi.


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