Ottava settimana


 IL PASSATO PROSSIMO


Il passato prossimo indica eventi, esperienze e fatti conclusi nel passato i cui effetti perdurano nel presente.
FORMAZIONE DEL PASSATO PROSSIMO
Il passato prossimo è formato da due elementi: l’ausiliare: il verbo essere o avere (al presente indicativo) + participio passato del verbo.
Formazione del participio passato
Il participio passato si forma togliendo al verbo la desinenza dell’infinito (are; ere; ire) e aggiungendo la desinenza del participio passato:
ARE  ATO  (cambiare cambiato)
ERE  UTO (vendere venduto)
IRE ITO  (partire partito)
Ora osserva la tabella:
PASSATO PROSSIMO DEI VERBI:
CAMBIARE – VENDERE – PARTIRE
Soggetto
Ausiliare
Participio passato
Ausiliare
Participio passato
Ausiliare
Participio passato
io
ho
cambiato
ho
venduto
 sono
 partito – a
tu
hai
cambiato
hai
venduto
 sei
 partito – a
lui – lei
ha
cambiato
ha
venduto
 è
 partito – a
noi
abbiamo
cambiato
abbiamo
venduto
 siamo
 partiti – e
voi
avete
cambiato
avete
venduto
 siete
 partiti – e
loro
hanno
cambiato
hanno
venduto
 sono
 partiti – e

PASSATO PROSSIMO DEI VERBI ESSERE E AVERE
Soggetto
Ausiliare
Participio passato
Ausilaire
Participio passato
io
sono
stato – a
ho
avuto
tu
sei
stato – a
hai
avuto
lui – lei
è
stato – a
ha
avuto
noi
siamo
stati – e
abbiamo
avuto
voi
siete
stati – e
avete
avuto
loro
sono
stati – e
hanno
avuto
Come potete vedere dalle tabelle, con l’usiliare avere il participio passato non cambia.
L’ausiare avere si usa con i verbi transitivi, ovvero con quei verbi che rispondono alla domanda: chi? che cosa?
Qualche esempio:
Ho mangiato (cosa?) una mela.
Abbiamo incontrato (chi?) Lucia.
L’ausiliare essere si usa con i verbi intransitivi, ovvero con i verbi che non rispondono alla domanda: chi? che cosa?
Per esempio: sono uscito presto stamattina.
L’ausiliare essere si usa con:
i verbi di movimento: partire; uscire; tornare etc.
i verbi riflessivi: alzarsi; svegliarsi; lavarsi etc. (mi sono alzato; ti sei svegliato)
i verbi di stato: stare; rimanere; restare etc.
i verbi che indicano un cambiamento: diventare; nascere; morire etc.
Con l’ausiliare essere il participio passato concorda con il genere(maschile-femminile) e il numero (singolare-plurale) del soggetto:
 Marta è andata al mare; Luca è andato al mare; Marta e Natalia sono andate al mare; Luca e Alex sono andati al mare.


Il passato prossimo indica eventi, esperienze e fatti conclusi nel passato i cui effetti perdurano nel presente.
FORMAZIONE DEL PASSATO PROSSIMO
Il passato prossimo è formato da due elementi: l’ausiliare: il verbo essere o avere (al presente indicativo) + participio passato del verbo.
Formazione del participio passato
Il participio passato si forma togliendo al verbo la desinenza dell’infinito (are; ere; ire) e aggiungendo la desinenza del participio passato:
ARE  ATO  (cambiare cambiato)
ERE  UTO (vendere venduto)
IRE ITO  (partire partito)
Ora osserva la tabella:
PASSATO PROSSIMO DEI VERBI:
CAMBIARE – VENDERE – PARTIRE
Soggetto
Ausiliare
Participio passato
Ausiliare
Participio passato
Ausiliare
Participio passato
io
ho
cambiato
ho
venduto
 sono
 partito – a
tu
hai
cambiato
hai
venduto
 sei
 partito – a
lui – lei
ha
cambiato
ha
venduto
 è
 partito – a
noi
abbiamo
cambiato
abbiamo
venduto
 siamo
 partiti – e
voi
avete
cambiato
avete
venduto
 siete
 partiti – e
loro
hanno
cambiato
hanno
venduto
 sono
 partiti – e

PASSATO PROSSIMO DEI VERBI ESSERE E AVERE
Soggetto
Ausiliare
Participio passato
Ausilaire
Participio passato
io
sono
stato – a
ho
avuto
tu
sei
stato – a
hai
avuto
lui – lei
è
stato – a
ha
avuto
noi
siamo
stati – e
abbiamo
avuto
voi
siete
stati – e
avete
avuto
loro
sono
stati – e
hanno
avuto
Come potete vedere dalle tabelle, con l’usiliare avere il participio passato non cambia.
L’ausiare avere si usa con i verbi transitivi, ovvero con quei verbi che rispondono alla domanda: chi? che cosa?
Qualche esempio:
Ho mangiato (cosa?) una mela.
Abbiamo incontrato (chi?) Lucia.
L’ausiliare essere si usa con i verbi intransitivi, ovvero con i verbi che non rispondono alla domanda: chi? che cosa?
Per esempio: sono uscito presto stamattina.
L’ausiliare essere si usa con:
i verbi di movimento: partire; uscire; tornare etc.
i verbi riflessivi: alzarsi; svegliarsi; lavarsi etc. (mi sono alzato; ti sei svegliato)
i verbi di stato: stare; rimanere; restare etc.
i verbi che indicano un cambiamento: diventare; nascere; morire etc.
Con l’ausiliare essere il participio passato concorda con il genere(maschile-femminile) e il numero (singolare-plurale) del soggetto:
 Marta è andata al mare; Luca è andato al mare; Marta e Natalia sono andate al mare; Luca e Alex sono andati al mare.

 IL CASO MATTEI


Quando si parla di "personaggi italiani" famosi si finisce quasi sempre con il parlare di artisti, pittori, cantanti o registi. Quasi mai di politici o di industriali. E quando se ne parla è per lo più in termini negativi o caricaturali.
Stavolta perciò scriviamo qualcosa su un uomo che per una decina d'anni è stato l'uomo più potente d'Italia e che probabilmente aveva una visione estremamente moderna dei problemi dell'economia e della politica non solo italiana, ma mondiale. Quest'uomo si chiama Enrico Mattei.

Nel 1970 il regista Francesco Rosi ha fatto un film sulla sua vita: "Il caso Mattei".
A chi non l'ha visto noi consigliamo assolutamente di vederlo! 



Enrico Mattei è nato nel 1906.
Non conclude gli studi, ma prima della Seconda Guerra Mondiale fonda un'azienda specializzata nella produzione di oli per l'industria.
Durante la guerra fa il partigiano e quando la guerra finisce diventa
 commissario straordinariodell'AGIP.
L'AGIP è l'ente petrolifero creato dal fascismo: un'industria di stato completamente inutile. Enrico Mattei ha il compito di liquidare, cioè di chiudere, questa industria.
 

Nel 1949 però Mattei, nella zona di Cortemaggiore, trova un giacimento di gas metano, con piccole tracce di petrolio. Qui comincia la sua straordinaria carriera.
Mattei racconta - specialmente alla stampa - che a Cortemaggiore c'è il petrolio: le azioni dell'AGIP in borsa salgono moltissimo; lui diventa presidente dell'ENI
 (Ente Nazionale Idrocarburi) e porta praticamente il gas in tutte le case italiane
Mattei capisce che il futuro dell'Italia è nella sua autonomia nella produzione di energia.
Decide perciò di entrare in competizione con le "
Sette Sorelle", le grandi imprese petrolifere che hanno il monopolio mondiale del petrolio.


Comincia allora ad avere contatti diretti con i paesi produttori di petrolio: tratta con la Libia per poter sfruttare il petrolio nel Sahara. Finanzia i movimenti di liberazione dell’Algeria che combattono contro la Francia. Firma contratti con la Tunisia ed il Marocco.

Propone a Iran e Egitto  accordi molto vantaggiosi che permettono a questi paesi di avere un profitto fino al 75% sullo sfruttamento del loro petrolio. Viaggia continuamente, cerca e trova all'estero il petrolio che non c'è in Italia.
Naturalmente i paesi produttori vedono Mattei come un amico e preferiscono trattare con lui invece che con altre compagnie. All'inizio degli anni Sessanta Mattei fa accordi con la Russia e comincia ad avere contatti anche con la Cina. Per portare avanti il suo progetto finanzia (e corrompe) i partiti politici italiani che possono aiutarlo. Ha a disposizione moltissimo denaro.
Durante un congresso sui petroli, che si svolge a Piacenza, il presidente dell’ENI dichiara: la politica del monopolio americano è finita. Le nuove realtà politiche dei paesi produttori di petrolio rendono possibile un nuovo sistema, basato su accordi diretti tra paesi produttori e paesi consumatori di petrolio.
Nel film "Il caso Mattei" il protagonista dice a un giornalista:
“Il petrolio fa cadere i governi, fa scoppiare le rivoluzioni, i colpi di stato, condiziona l’equilibrio nel mondo … se l’Italia ha perso l’autobus del petrolio è perché gli industriali italiani, questi grandi industriali, non se ne sono mai occupati … non volevano disturbare la digestione dei potenti...
Il destino di milioni e milioni di uomini nel mondo in questo momento dipende da 4 o 5 miliardari americani…
La mia ambizione è battermi contro questo monopolio assurdo.
E se non ci riuscirò io, ci riusciranno quei popoli che il petrolio ce l’hanno sotto i piedi.”


Il 27 ottobre 1962, mentre torna a Milano da un viaggio in Sicilia, il suo aereo privato cade e Enrico Mattei muore.
L'inchiesta della polizia conclude che è stato un incidente. Il caso è chiuso e di autonomia energetica dell'Italia non si parla più.
Ma è stato davvero un incidente?
Per saperlo
 clicca qui.
 


ESERCIZIO 1: COMPLETARE CON LE PREPOSIZIONI


1. Enrico Mattei è nato ______ 1906
2. Prima _____ Seconda Guerra Mondiale fonda un'azienda
3. L'AGIP è un ente petrolifero creato ______ fascismo
4. Enrico Mattei ha il compito _____ chiudere questa industria
5. Mattei porta praticamente il gas ______ tutte le case italiane
6. Le Sette Sorelle hanno il monopolio mondiale ______ petrolio
7. Mattei finanzia i movimenti di liberazione ______Algeria che combattono contro la Francia
8. Viaggia continuamente, cerca e trova ______estero il petrolio che non c'è in Italia
9. All'inizio _______ anni Sessanta Mattei fa accordi con la Russia
10. Il destino di milioni e milioni di uomini _____ mondo dipende da 4 o 5 miliardari americani
11. Il 27 ottobre 1962, mentre torna ____ Milano da un viaggio in Sicilia, il suo aereo privato cade
 


ESERCIZIO 2: VOLGERE LE FRASI AL PASSATO PROSSIMO



Enrico Mattei nasce nel 1906.
Enrico Mattei è nato nel 1906.
Non conclude gli studi

Fonda un'azienda

Durante la guerra fa il partigiano

Mattei trova un giacimento di gas metano

Qui comincia la sua straordinaria carriera.

Le azioni dell'AGIP in borsa salgono moltissimo

Lui diventa presidente dell'ENI

Decide di entrare nel mercato del petrolio

Tratta con la Libia

Propone all'Iran accordi molto vantaggiosi

Il 27 ottobre 1962, torna a Milano dalla Sicilia

Il suo aereo privato cade

Enrico Mattei muore





ESERCIZIO 3: VOLGERE LE FRASI AL PASSATO PROSSIMO



VERO
FALSO
Enrico Mattei, durante la guerra, era fascista


Enrico Mattei aveva sette sorelle


In Italia c'era molto petrolio


Il film "Il caso Mattei" è stato girato nel 1962


Enrico Mattei è morto in Sicilia


Cortemaggiore è un tipo di gas


L'aereo di Enrico Mattei cade nel 1962


I produttori di petrolio preferiscono trattare con Mattei invece che con le Sette Sorelle


Mattei è stato assassinato (per rispondere a questa domanda vedi Il caso Mattei, l'inchiesta)





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