Undicesima settimana



ASCOLTA E COMPLETA 

Compagno di scuola (A.Venditti)

COMPAGNO DI SCUOLA
Davanti alla scuola tanta gente
otto e venti, prima ________,
e spegni quella sigaretta,
e migliaia di gambe e di ________
di corsa sulle scale.
Le otto e mezza tutti in piedi
il presidente, la ______ e il professore
che ti legge sempre la stessa storia
nello stesso modo, sullo stesso libro,
con le stesse parole da quarant’anni di _______ professione.

Ma le domande non hanno mai avuto
una risposta chiara.
E la Divina Commedia, sempre più commedia
al punto che ancora oggi io non so
se Dante _______ un uomo _______ o un fallito o un servo di partito.
O un servo di partito.
Ma Paolo e Francesca, quelli io me li ricordo bene
perché, ditemi, chi non si è mai innamorato
di quella del primo banco,
la più _______, la più cretina,
cretino tu, che _______ sempre
proprio quando il tuo amore _______ le stesse parole,
gli stessi respiri del libro che ________ di nascosto sotto il banco.
Mezzogiorno, tutto scompare,
avanti! tutti al bar!
Dove Nietsche e Marx si _________ la mano
e ________ insieme dell’ultima festa
e del vestito nuovo, fatto apposta
e sempre di quella ragazza che ________ tutti, meno che te.
E le assemblee, i cineforum e i dibattiti
mai concessi allora,
e le fughe vigliacche davanti al ________
e alle botte nel cortile e nel corridoio,
primi vagiti di un ’68
ancora lungo da venire e troppo ________ da dimenticare!
E il tuo impegno che cresceva sempre più forte in te…
Compagno di scuola, compagno di niente
ti sei salvato dal fumo delle _________?
Compagno di scuola, compagno per niente
ti sei salvato o sei entrato in _______ pure tu?
Come avrete notato, molte parole mancanti sono verbi all’imperfetto indicativo. Fate adesso questo primo semplice esercizio coniugando il verbo alla forma corretta dell’imperfetto:
Anna non (amare) _________ molto andare a scuola. Non (piacerle) ___________ alzarsi presto la mattina e non (capire) ____________ la ragione di quell’obbligo. – perché – (lei – chiedersi) _________ – devo fare una cosa che non voglio fare? -. Tutti in famiglia (cercare) _________ di convincerla, dai genitori, ai nonni, ai fratelli maggiori, ma ogni sforzo (sembrare) _________ inutile: lei proprio non (sopportare) _________ l’idea di dovere studiare. Una cosa sola le (andare) _________ a genio: incontrare i suoi compagni di classe. Tra loro (esserci) ________ bambini e bambine di nazionalità differenti: (esserci) ________ tre bambini cinesi, una senegalese, due bambine marocchine e tanti altri provenienti da vari paesi europei, (esserci) ________ anche un eschimese! Anna (chiacchierare) ___________ e (giocare) _______ volentieri con tutti e tutti (chiacchierare) ___________ e (giocare) _________volentieri con lei. Ma la situazione non (potere) _________ continuare così, con Anna che non (studiare) __________ e non (fare) ________ i compiti e solo (andare) ________ a scuola per chiacchierare e giocare. Non (importare) ___________ se questo non le (piacere) ________, i suoi genitori (essere) __________ molto arrabbiati con lei e anche le maestre non (essere) ________ contente. Anna (doveva) ________ accettare che anche per lei la scuola (essere) _________ necessaria!
Adesso fate il secondo esercizio, un po’ più difficile: coniugate i verbi alla forma corretta dell’imperfetto o del passato prossimo.
Continuiamo la storia di Anna… Anna (essere) _______ dunque una studentessa difficile, (occorrere) _______ fare qualcosa per cambiare il suo atteggiamento nei confronti della scuola. Per fortuna, Anna (avere) ________ una maestra intelligente e disponibile che un bel giorno (capire) _________ di che cosa (avere) ________ bisogno la sua piccola alunna: un metodo per imparare a studiare in modo divertente, giocando con le parole e con i numeri. Per la bambina, la scoperta della sua insegnante (essere) _______ molto importante, perché in questo modo (lei-potere) __________ cominciare a guardare alla scuola con occhi differenti, non più come ad un brutto luogo dove i genitori la (lasciare) _______ tutte le mattine e (tornare) _________ a riprenderla la sera.  La maestra (coinvolgere) ____________ poi anche gli altri bambini in questo gioco speciale e così, alla fine dell’anno scolastico, quando i cancelli dell’istituto (essere) _______ chiusi, Anna (potere) __________ finalmente dire: – La scuola mi piace! –

Gli aggettivi e i pronomi indefiniti indicano una quantità non precisa. Gli aggettivi indefiniti concordano con il genere (maschile-femminile) e con il numero (singolare-plurale) dal nome a cui sono legati, mentre i pronomi indefiniti concordano con il genere e il numero del nome che sostituiscono.
Esempio di aggettivo indefinito: ho comprato alcuni regali.
Esempio di pronome indefinito: non ho visto nulla.
INDEFINITI USATI COME AGGETTIVI E COME PRONOMI
 Nella seguente tabella riportiamo gli indefiniti usati sia come aggettivi sia come pronomi:
maschile-singolarefemminile-singolaremaschile-pluralefemminile-plurale
alcunoalcunaalcunialcune
altroaltraaltrialtre
certocertacerticerte
ciascunociascuna
diversodiversadiversidiverse
moltomoltamoltimolte
nessunonessuna
parecchioparecchiaparecchiparecchie
pocopocapochipoche
taletaletalitali
tantotantatantitante
troppotroppatroppitroppe
tuttotuttatuttitutte
variovariavarivarie

alcuno⇒al singolare si usa solo in frasi negative, come equivalente di registro più elevato di "nessuno": non c’è alcun problema. Al plurale indica un numero indeterminato (ma non grande) di persone o cose: ho invitato alcuni amici.
altro⇒ha vari usi: può significare "ulteriore", "nuovo" (vorrei un’altra fetta di torta); può significare "diverso" (ne riparleremo in un altro momento); oppure "anteriore", "successo da poco" (l’altra settimana; l’altro giorno). Il pronome è usato al maschile singolare e senza articolo e significa "altra cosa"; "altre cose" (desidera altro?; posso fare altro per lei?).
certo⇒ha vari significati: al singolare è accompagnato dell’articolo "un" e significa "qualche"; "alquanto" (è un quadro di un certo valore), al plurale significa "alcuni" (ho conosciuto certi ragazzi davvero simpatici); a volte è sinonimo di "tale" (ti ha cercato un certo professor Rossi). Attenzione a non confondere l’aggettivo indefinito con l’aggettivo qualificativo, a questo proposito è importante la posizione, per esempio: "un certo affare" (=non precisato) in questo caso è un aggettivo indefinito e precede il nome, "un affare certo" (=sicuro) in questo caso è un aggettivo qualificativo ed è collocato dopo il nome.
ciascunoha il femminile, ma non il plurale; nel significato equivale a "ogni", "ognuno" ma è meno usato (ciascuno studente ha sostenuto l’esame). Al maschile può subire troncamento in "ciascun" (valgono le stesse regole viste per l’articolo un-uno): ciascun premio; ciascun uomo; ciascuno studente. Al femminile si può elidere davanti a vocale: ciascun’immagine.
diverso⇒significa "parecchio" e si colloca prima del nome (non ci vediamo da diverso tempo). Può essere anche aggettivo qualificativo con il significato di "differente", ma in questo caso si mette dopo il nome: ho avuto occasioni diverse (aggettivo qualificativo); ho avuto diverse occasioni (aggettivo indefinito).
molto⇒indica una grande quantità, in opposizione a "poco"; gli indefiniti "molto" e "poco" di solito non vogliono l’articolo, se c’è l’articolo sono sempre seguiti da una proposizione relativa e hanno il significato di "molto numeroso"; "poco numeroso": i molti amici che aveva lo hanno aiutato.
nessuno⇒ha il femminile ma non il plurale, significa "non uno"; "neppure uno" (nessun amico è venuto a trovarmi). Si può usare in frasi che contengono una negazione, in questo caso è equivalente ad "alcuno": non c’è nessun (alcun) motivo per non andareIn frasi interrogative può assumere il significato positivo di "qualche": nessuna novità? (=c’è qualche novità?).
parecchio⇒ indica una quantità leggermente inferiore a "molto", anche se spesso è usato come sinonimo: ha avuto parecchi problemi.
poco indica una piccola quantità: ho poco tempo; ho pochi soldi.
taleal singolare di solito è preceduto dall’articolo e indica una persona che non si può o non si vuole identificare: c’è un tale che ti vuole parlare. In correlazione con "quale" indica una somiglianza molto stretta: è tale e quale a suo padre (=somiglia molto a suo padre).
tanto⇒significa "in grande quantità", "numeroso": ho visto tanti film; è passato tanto tempo.
troppo⇒indica eccesso, sovrabbondanza: fa troppo caldo; non bere troppi alcolici.
tutto⇒indica la totalità: ho letto tutto il libro. Può essere rafforzato da "quanto": hai mangiato tutta quanta la torta?.
vario⇒significa "parecchio" e si colloca prima del nome: abbiamo varie proposte per lei.
Può essere anche aggettivo qualificativo con il significato di "molteplice", ma in questo caso si mette dopo il nome.
INDEFINITI USATI SOLO COME AGGETTIVI

maschile-singolarefemminile-singolare
ogniogni
qualchequalche
qualsiasiqualsiasi
qualunquequalunque
ogni⇒indica una totalità di persone o cose considerate singolarmente: prendo l’ autobus ogni giorno.
qualche⇒significa "un certo numero": avete qualche domanda da fare ?
qualsiasi⇒significa "qualunque": sono pronto a fare qualsiasi cosa.
qualunque ⇒significa "quale che sia": puoi venirmi a trovare a qualunque ora (=all’ora che vuoi). Se è dopo il nome può assumere il significato lievemente negativo di "mediocre", "comune": un uomo qualunque (=un uomo mediocre).
INDEFINITI USATI SOLO COME PRONOMI

maschile-singolarefemminile-singolare
nulla
niente
qualcunoqualcuna
nulla-niente⇒significano "nessuna cosa", sono invariabili. La negazione "non" è assente quando l’indefinito precede il verbo: niente è stato ancora deciso; mentre è obbligatoria quando l’indefinito segue il verbo: non è stato deciso ancora niente. Nelle proposizioni interrogative dirette ha il significato di "qualcosa": vedi niente? (=vedi qualcosa?). Preceduti dall’articolo si usano al singolare come sostantivi: basta un niente per farlo piangere.
qualcuno⇒si usa solo al singolare. Indica una quantità indeterminata, ma piccola, di persone o cose: ho invitato qualcuno dei vostri amici; posso vedere qualcuno dei vostri modelli?. Può indicare anche una persona sola: qualcuno ha suonato alla porta. In particolari espressioni è usato come sostantivo con il significato di "persona importante": nel suo campo è diventato qualcuno.
Seleziona la risposta corretta fra quelle disponibili. Se rispondi bene, vedrai lo sfondo diventare di colore verde.
  1. Scegli la frase senza errori.
    •  Luca, c'è qualsiasi che ti vuole parlare.
    •  Luca, c'è qualcuno che ti vuole parlare.
  2. Scegli la frase senza errori.
    •  In questa scuola ci sono qualche alunni stranieri.
    •  In questa scuola ci sono parecchi alunni stranieri.
  3. Scegli la frase senza errori.
    •  Ieri ho comprato ogni libri.
    •  Ieri ho comprati alcuni libri.
  4. Scegli la frase senza errori.
    •  Non ho mangiato niente a pranzo.
    •  Ho mangiato niente a pranzo.
  5. Scegli la frase senza errori.
    •  Durante l'estate voglio fare alcun giorno di vacanza.
    •  Durante l'estate voglio fare qualche giorno di vacanza.
  6. Scegli la frase senza errori.
    •  Non ho visto visto nessuno dei tuoi amici.
    •  Non ho visto niente dei tuoi amici.
  7. Scegli la frase senza errori.
    •  Puoi chiamarmi a qualunque ora.
    •  Puoi chiamarmi a qualche ora.
  8. Scegli la frase senza errori.
    •  Purtroppo non è cambiato nulla.
    •  Purtroppo è cambiato nulla.
  9. Scegli la frase senza errori.
    •  Stasera voglio uscire con i miei amici, ma molti sono impegnati.
    •  Stasera voglio uscie con i miei amici, ma qualche sono impegnati.
  10. Scegli la frase senza errori.
    •  Mangia tutta la zuppa!
    •  Mangia troppa la zuppa!

Si può morire per colpa delle zucche? No, naturalmente.
Secondo lo storico Dione Cassio, però, le zucche sono la causa dei guai del grande architetto Apollodoro di Damasco, mandato in esilio e poi fatto uccidere dall'imperatore Adriano.
Cosa c'entrano le zucche con la fine del povero Apollodoro? C'entrano, c'entrano... un po' di pazienza.
  
Busto marmoreo di Apollodoro di Damasco, da Roma, primi due decenni del II secolo d.C. (Monaco di Baviera)

Ritratto di Adriano, quarto decennio del II secolo d.C. (Roma, Musei Capitolini)
Apollodoro era un grande architetto ed ingegnere.
Aveva realizzato per l'imperatore Traiano (98-117)  costruzioni eccezionali a Roma (il Foro e i Mercati, le Terme sul colle Oppio) e fuori Roma (un grande ponte sul fiume Danubio e il porto di Ostia).
Ha scritto anche un trattato di ingegneria militare, “L’arte dell'assedio”, un'opera sulla costruzione di macchine da guerra.

Dopo la morte di Traiano, Apollodoro è passato al servizio del suo successore, Adriano
 (117-138); e qui sono cominciati tutti i suoi guai!
Sì, perché Adriano non si accontentava mica di fare solo l'imperatore (mestiere che faceva benissimo)
, ma aveva una vera passione per l'architettura. Per esempio l' enorme Villa Adriana a Tivoli è stata progettata proprio da lui.

In fatto di architettura però Apollodoro ed Adriano avevano idee molto diverse. Anzi, diversissime.
Apollodoro - comunque - per qualche anno ha continuato a lavorare per il nuovo imperatore.Qualcuno dice che è lui - 
e non Adriano! - il progettista del Pantheon, il tempio che è simbolo della perfezione dell'architettura romana antica; e qualcun altro dice che Apollodoro è pure l'autore dell'arco costruito vicino al Colosseo, l'Arco di Costantino.

I due però non si sopportavano per niente. Il conflitto era esploso con la costruzione del Tempio di Venere e Roma, un enorme edificio progettato da Adriano e iniziato il 21 aprile del 121.

Secondo Dione Cassio, Adriano aveva chiesto ad Apollodoro un parere sul suo progetto e lui gli aveva fatto un mare di critiche: in realtà Apollodoro era terribilmente infastidito da questo imperatore perché lo considerava un semplice dilettante capriccioso. Ma quella non era la prima volta che i due si scontravano sull'architettura.
Qualche anno prima, quando Traiano era ancora vivo, Apollodoro 
aveva cacciato via il giovane Adriano che aveva criticato alcuni suoi progetti: "Fuori dai piedi! - gli aveva detto - Va' un po' a disegnare le tue zucche. Di architettura tu non hai mai capito niente!".

Ecco le zucche! Non sono, evidentemente, cose da mangiare ma sono ... cupole.
Sì, cupole con una forma un po' strana ma originale, simile a un ombrello.
A Villa Adriana - ancora oggi - possiamo  vedere queste cupole particolari nel
 Serapeo del Canopo e nelVestibolo della Piazza d'Oro.
Certo, hanno una forma insolita, che non piaceva per niente ad Apollodoro ... ma circa 1400 anni dopo un altro grande architetto è stato conquistato dalla loro stranezza: è Francesco Borromini, che si ricorda delle "zucche" di Adriano quando costruisce il suo capolavoro, la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza a Roma.

Ma torniamo alla nostra storia e ad Adriano: l'imperatore - che non aveva mai perdonato Apollodoro - a un certo punto decide di risolvere a modo suo la questione: manda l'architetto in esilio e pochi anni dopo, nel 125, ordina il suo assassinio. Così almeno racconta Dione Cassio.
Morire per delle zucche! La storia è proprio bizzarra.
 


ESERCIZIO N. 1 - TEST (NON FACILISSIMO) DI COMPRENSIONE :
dopo aver letto il testo provare a rispondere a queste domande.

1. Il Tempio di Venere a Roma è stato costruito mentre Traiano era ancora vivo o dopo la sua morte?2. Per quanti anni è stato imperatore Apollodoro di Damasco?
3. Il Colosseo è stato costruito prima o dopo la morte di Adriano?
4. Il grande architetto Francesco Borromini quando ha costruito il suo capolavoro, la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza, ha avuto come modello le opere di Apollodoro di Damasco?
5. Secondo la tradizione, chi ha progettato il Pantheon?
6. Quali opere di architettura sono state realizzate da Dione Cassio a Roma?
7. Perché siamo abbastanza sicuri che Apollodoro di Damasco non era "un pacifista"?
8. Quando Apollodoro ha detto ad Adriano "Va' un po' a disegnare le tue zucche. Di architettura tu non hai mai capito niente!", Adriano era imperatore da molto tempo?
9. Perché - secondo Dione Cassio - Apollodoro non è morto di morte naturale?
ESERCIZIO N. 2 - SCEGLIERE SE LA FORMA CORRETTA È LA PRIMA (A) O LA SECONDA (B).
GUARDARE NEL TESTO DELLA LETTURA COME FUNZIONANO LE NEGAZIONI E... ATTENZIONE ALLA DOPPIA NEGAZIONE!

1. (a) Non ho mai visto un monumento così bello (b) Ho mai visto un monumento così bello2. (a) Non capisco niente di architettura (b) Capisco niente di architettura
3. (a) In casa non c'è qualcuno (b) In casa c'è qualcuno
4. (a) Non ho detto nulla di male (b) Ho detto nulla di male 
5. (a) Non ha detto di non sapere niente (b) Non ha detto di sapere niente
6. (a) Nessuno non beve un cappuccino dopo pranzo (b) Nessuno beve un cappuccino dopo pranzo
7. (a) Non bevo nessun alcolico (b) Bevo nessun alcolico
8. (a) Non sono mica un bambino! (b) Sono mica un bambino!
9. (a) Non mica male questa storia! (b) Mica male questa storia!
10. (a) Non sono più tornato in quell'albergo (b) Sono più tornato in quell'albergo

Il Serapeo è il ninfeo (fontana monumentale) che conclude il Canopo, un lungo canale (m. 119 x 18) circondato da un colonnato e arricchito da numerose statue (molte si trovano in vari musei internazionali)
Il Serapeo è particolare: è formato da una grande nicchia (esedra) semicircolare e da un corridoio coperto da una volta a botte e concluso da un'abside. L'esedra è coperta da una "zucca", cioè da una semicupola formata da spicchi alternatamente concavi e piatti.
Secondo gli studiosi questo complesso è una grande sala estiva per banchetti.

ESERCIZIO N. 3 - COMPRENSIONE DI FRASI NEGATIVE

1. Se una persona 
NON HA DETTO DI
NON SAPERE NIENTE
significa che questa persona:
A) sa qualcosa
B) sa tutto
C) non sa niente

2. Se una persona 
NON NEGADI NON ESSERE
LA PERSONA GIUSTA
PER FARE UN CERTO LAVORO
significa che questa persona:
A) pensa che non è la persona giusta
B) pensa che è la persona giusta
C) pensa che non è la persona sbagliata

3. Se una persona 
NON HA MAI FATTO MALE
A NESSUNO
significa che questa persona:
A) ha sempre fatto male a qualcuno
B) qualche volta ha fatto male a qualcuno
C) è una persona buonissima, quasi un santo

4. Se diciamo che 
IL GIUDIZIO
NON ERA PER NIENTE
NEGATIVO
questo significa che:
A) il giudizio non era positivo
B) il giudizio era molto negativo
C) il giudizio era positivo

5. Se dico che 
NON HO MAI RIFIUTATO
NESSUN LAVORO
FINCHÉ NON SONO
DIVENTATO RICCO
questo significa che:
A) quando ero povero non facevo tutti i lavori che mi offrivano
B) ora sono ricco ma prima facevo tutti i lavori che mi offrivano
C) non sono ricco ma ho sempre lavorato

6. Se a una persona che ci racconta un fatto diciamo: 
NON ME LO DIRE!
questo significa:
A) sta' zitto!
B) stai dicendo cose non vere!
C) non ci posso credere!

7. Se diciamo a una persona 
NON PUOI NEGARE
DI NON AVERE MAI AVUTO
UN CARATTERE OTTIMISTA
intendiamo dire:
A) non sai di essere ottimista
B) sai benissimo di essere ottimista
C) sai benissimo di essere pessimista

DIALOGHI FORMALI

Dialoghi formali:
A: Buonasera signora Riva, le presento il mio amico.
B: Sono Giovanna, molto lieta!
C: Piacere, David.
A: Scusi, è lei la dottoressa Rossi?
B: Si sono io, e lei come si chiama?
A: Sono Maria Ricci, piacere.
Congedarsi

A: ArrivederLa professoressa!
B: Arrivederci ragazzi! A domani!
In albergo

Arrivati all'Hotel ...

A: Buongiorno. 
B: Buongiorno, mi dica. 
A: Senta, avete una camera doppia libera? 
B: Un attimo prego. Si, ne abbiamo una. Per quante notti volete prenotare? 
A: Due notti, questa e la prossima. 
B: Benissimo. A che nome scusi? 
A: Rossi. 
B: Rossi. Perfetto.
A: Quanto viene la camera? 
B: Novanta euro, compresa la colazione. 
A: Bene, la ringrazio. A stasera allora! 
B: Prego, a stasera.

Chiedere e dare indicazioni stradali
A: Mi scusi, mi sa dire dov'è L'Hotel Italia?
B: Si, è in Corso Roma. 
A: Mi può spiegare come arrivarci? 
B: Certo, vada avanti per questa strada fino al semaforo, poi giri a sinistra in Via Verdi. Prosegua dritto e prenda la seconda a destra.
L'Hotel Italia è di fronte al distributore. 
A: Grazie dell'informazione, buona giornata! 
B: Di niente, arrivederci!

Lillo e Greg

Rispondi alle seguenti domande

Oreste di solito è una persona irascibile e scontrosaVF
Carmine crede che la moglie di Oreste sia una bella donnaVF
Oreste è geloso di sua moglieVF
Carmine ha una relazione con la moglie di OresteVF
Carmine ha rubato l'accendino di OresteVF
Oreste ha avvelenato CarmineVF




2- Rispondi alle domande:
Perché Carmine è arrabbiato?
  
   
   

Perché Oreste è così agitato?

   
   
   



3.1 Ora riguarda più volte la scena e riempi il cloze (0:40 - 1:13):

Oreste: Entra Carmine, è aperto!
Carmine: Ciao Oreste!
Oreste: Ciao Carmine, entra! ______________  ________!
Carmine: Dove?
Oreste: Sul divano...
Carmine: ________... sì, ___ ____________  ________...
Oreste: Ti preparo un cocktail, vuoi?
Carmine: No guarda, vado un po' di fretta, sono passato giusto perché t'ho sentito un po' strano al telefono e allora ho pensato... magari...
Oreste: Tieni Carmine, bevi! ______________!
Carmine: Sì, lo sug... ne sug... vabbè bevo!



3.2- Segna le frasi che sono realmente presenti e correggi le altre (2:12 - 3:17):
1. Un ragazzo simpatico, brillante, pieno di verve, pieno di brio
2. No, lui era un tipo arzillo e energetico 
3. Sì, lo invitai qui, a casa mia 
4. o oserei dire, più di me!
5. Le conosco bene le mogli!
6. No... Marta era raramente entusiasta di questo ragazzo
7. “Come è bella!” voleva ripetere, “è bellissima!”



3.3- Rimetti in ordine le battute di Carmine (3:30 - 4:06):


cosa ho fatto? 
perché ho pensato che
Credimi Carmine, è successo
Tant'è che ho deciso... 
1Io pensavo di aver trovato finalmente un amico, 
tre anni fa e sono...
E io lo so che il rimorso me lo
gli ho offerto un cocktail... 
ho deciso di fare qualcosa... 
ma ho dovuto farlo! 
a casa mia, l'ho fatto 
non era giusto e allora, 
L'ho invitato di nuovo qui, 
avevo snidato una serpe! 
accomodare su quel divano e 
un vero amico e invece 
sì, ma a base di cianuro! 
porterò avanti finché campo,




3.4- Completa il dialogo (4:48 - 5:20):
Oreste: Carmine, che fine ha fatto quel tuo accendino dorato, quello con le iniziali, quello che sempre _______ ________? Smarrito, forse?
Carmine: Sì, tre giorni fa!
Oreste: Quattro, forse?
Carmine: L'hai trovato tu?
Oreste: Può darsi, forse.
Carmine: Do... dopo quanto fa effetto il cianuro?
Oreste: Dopo circa cinque minuti! Ti si annebbia la vista, hai una fitta allo stomaco, ti tremano le gambe e ___ ___ _____ ____ _______ _________!... Che testa che hai, Carmine: eccolo qui il tuo accendino, l'hai smarrito nel mio studio... Quattro giorni... Ma mi spieghi cosa fai?


4- Osserva le seguenti espressioni e associale al loro significato:

me lo porterò avanti finché campomuori
te ne vai all'altro mondome lo ricorderò per tutta la vita
che testa che haiavevo trovato un traditore
avevo snidato una serpedimentichi sempre tutto


 5.1- Osserva queste due frasi tratte dal dialogo e rispondi alla domanda:
No guarda, vado un po' di fretta, sono passato giusto perché t'ho sentito un po' strano al telefono e allora ho pensato... magari...
Magari uno gli sta un sacco antipatico e loro fanno credere il contrario! Le conosco bene le mogli!

Che significa qui l'espressione "magari"
a) Sicuramente
b) Purtroppo
c) Forse


 5.2- Ora osserva queste altre due frasi e prova a rispondere alla domanda:

Magari potessi andare in vacanza quest'anno!
Questi politici sono degli incompetenti: magari ci fosse la rivoluzione!

In questo caso, cosa significa "magari"?
a) Mi piacerebbe che
b) Che peccato se
c) Nel caso in cui


6- Riscrivi le frasi sostituendo alle espressioni in corsivo le seguenti parole:

costìsuggineravvisatosicché
solevarechi teconumi del cielo


a.Quando entri, lascia qui la tua borsa.
b.Oh Dio, guarda come piove!
c.Dove hai lasciato la penna che porti sempre con te?
d.Ho litigato con Maria, quindi ho deciso di non uscire con lei.
e.Hai notato qualche errore nel testo che ti ho mandato?
f.Mio nonno era solito raccontarmi una favola prima di andare a dormire.
g.Ho portato questo vino dalla Francia. Bevine un sorso!


 7- Prova a descrivere con cinque aggettivi i personaggi di Carmine e Oreste
CARMINE ORESTE
   
   
   
   
   


 8- Riguarda il video. Ci sono delle differenze tra l'italiano usato dai due amici? Chi dei due parla “meglio”? Fa' degli esempi.
   
   
   
   

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